Vengono considerati pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo resistente coloro che sono stati correttamente trattati con un farmaco dotato di proprietà antiossessive (ciomipramina e SSRI), ad un dosaggio adeguato e per un periodo di tempo di almeno 12 settimane. Una quota compresa tra il 40 e il 50% dei pazienti con DOC risponde solo parzialmente o non risponde affatto ad un primo trial con tali farmaci.
Una strategia da applicarsi ove possibile in prima battuta e costituita dalla associazione della terapia cognitivo~comportamentale (esposizione e prevenzione della risposta e ristrutturazione cognitiva).
Ulteriori strategie in pazienti resistenti sono rappresentate da terapie di potenziamento, sia per quanto riguarda il sistema serotoninergico (combinazione ad esempio di clomipramina con altri SSRIs), che dopaminergico (basse dosi di antipsicotici).

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