Il panico è una sensazione di paura o terrore per lo più collettivo e improvviso, non soggiogato dalla riflessione, che nasce a fronte di un pericolo reale o presunto, portando irresistibilmente ad atti avventati o inconsulti. Il panico generalmente può anche dominare sulla ragione e sulla logica di pensiero, sostituendosi a queste con travolgenti sensazioni di ansia e agitazione frenetica.
Gli attacchi di panico o disturbo da panico, classificati ed inseriti come “panic attacks” o “panic disorder” nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), sono una classe di disturbi d’ansia caratterizzati da intensi stati di ansia accompagnati da altri sintomi psicologici e somatoformi.
Rappresentano uno dei più comuni disturbi psichiatrici e costituiscono un fenomeno sintomatologico complesso e piuttosto diffuso (si calcola che 10 milioni di italiani abbiano subito uno o più attacchi di panico).
Il disturbo di solito esordisce nella tarda adolescenza o nella prima età adulta ed ha un’incidenza due a tre volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini.
Non è infrequente che tale disturbo non venga riconosciuto dal paziente e di conseguenza non venga trattato. La terapia è sia di tipo psicologico che, nei casi più gravi, di tipo farmacologico a base di ansiolitici sedativi e non. La maggior parte delle persone guarisce mentre una minoranza sviluppa invece un disturbo da recidiva di attacchi di panico.

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