Il termine psicosi indica una tipologia di disturbo psichiatrico, espressione di una severa alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo, con compromissione dell’esame di realtà, frequente assenza di insight, e frequente presenza di disturbi del pensiero come deliri e allucinazioni.
Esistono diverse articolazioni cliniche dei disturbi psicotici. I sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero, disturbi di contenuto del pensiero, e disturbi della sensopercezione.
Si distinguono anche in “positivi”, caratterizzati da espansione della percezione e della sensazione (deliri, allucinazioni, ecc.), e “negativi”, caratterizzati da introiezione ed iporeattività (sintomi autistici, catatonia, isolamento, ecc.).
Disturbi di forma del pensiero: alterazioni del flusso ideativo fino alla “insalata di parole” ed all’incoerenza; alterazioni dei nessi associativi, come la paralogia, la tangenzialità, le risposte di traverso;
Disturbi di contenuto del pensiero: ideazione prevalente delirante (deliri, spunti interpretativi);
Disturbi della sensopercezione: allucinazioni uditive (a carattere imperativo, commentante, denigratorio o anche teleologico), visive, olfattive, tattili, geusiche (gustative).

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